MATELEGO

Da zero a infinito

La geometria ha rappresentato per millenni la base di tutta la matematica, unendo concetti astratti precisi con intuizioni visive estremamente confortanti. Ma la crisi del XIX secolo, che ha portato alla scoperta (o all’invenzione) delle geometrie non-euclidee, ha cambiato in modo radicale la visione matematica. E, inaspettatamente, si è dimostrata di grande utilità per gli sviluppi scientifici e tecnologici del ventesimo secolo. Scardinata l’unicità di quella euclidea, la geometria ha iniziato a offrire una quantità inattesa di astrazioni della realtà. Si pensi alla teoria dei grafi, alla topologia, alle teorie di omotopia, all’algebra omologica, alla teoria delle categorie, ai frattali. Tra intuizioni visive e tattili, ci addentreremo nel mondo dell’astrazione matematica, comprendendo come questa tenga conto di vari aspetti del reale. Giocheremo con figure e disegni, visualizzando i concetti astratti della geometria: dal Teorema di Pitagora a quello di Ceva, passando per la teoria dei grafi coi problemi dei ponti di Königsberg e del commesso viaggiatore, per arrivare alle altre geometrie, alla topologia, alla teoria delle categorie, ai frattali e agli incredibili risultati che si possono ottenere con l’origami, la piegatura della carta. Capiremo come di geometria non ce n’è una sola: ce ne sono tante e ci aiutano a guardare il mondo con occhi diversi.

Date già fatte

  • Festival della Scienza – 2018
Ho capito che la matematica è un’arte, proprio come la recitazione. 
[ Jeremy Irons ]

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Parole chiave

Il Teorema di Pitagora - Solidi platonici e archimedei - Il Teorema di Ceva - I ponti di Konigsberg - La geometria sferica - La geometria degli origami - Topologia - Il nastro di Mobius

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